I Bonus Casa 2023 per ristrutturare il tuo immobile e renderlo più sostenibili per l’ambiente, usufruibili per il biennio 2023-2025.
Per quali lavori sono previsti; a quanto ammontano le detrazioni; che validità hanno?
1) Bonus ristrutturazione
Continua il suo cammino il bonus per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici.
Un bonus “classico”, utile in tutti quei casi i cui si voglia intervenire ristrutturando un’abitazione. Spetta non solo ai proprietari, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento, agli affittuari e ai comodatari.
Misura e quote
- 50% da calcolare su un importo massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.
- Detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi, da suddividere in dieci quote annuali.
Validità
La possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute è valida fino al 31.12.2024.
Da gennaio 2025 si torna al 36%.
2) Ecobonus
Ha il prefisso “ECO” perché è dedicato a tutti quei lavori che sono volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
Sotto il suo cappello rientrano in larga parte interventi che restano esclusi dal Superbonus, e che toccano diversi ambiti (sia edili che impiantistici).
I lavori vanno effettuati su edifici esistenti e non su nuove costruzioni.
A titolo esemplificativo rientrano nell’Ecobonus:
- sostituzione di infissi e serramenti (50%);
- sostituzione della caldaia. A seconda del tipo di caldaia che si installa, la detrazione può essere del 50 o del 65%;
- installazione di tende da sole e zanzariere a schermatura solare (50%);
- sistemi di building automation (domotica);
- installazione di micro-generatori per la produzione combinata di calore e elettricità;
- pavimentazione;
- pannelli solari per la produzione di acqua calda;
- interventi su parti comuni dell’edificio.
L’ecobonus è applicabile sia alla prima che alla seconda casa.
L’agevolazione può essere chiesta anche il titolare di un diritto reale di godimento (es. uso, usufrutto, abitazione, ecc.).
Misura e quote
- Dal 50 al 65% a seconda del tipo di intervento e del beneficiario. Anche il tetto massimo della spesa sostenuta varia in base al lavoro eseguito.
- Detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi, da suddividere in dieci quote annuali.
Il miglioramento della prestazione energetica deve essere certificato con una misurazione del rendimento.
Validità
È possibile richiedere l’ecobonus fino al 31.12.2024.
3) Sismabonus
Spetta ai contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici.
Gli interventi si possono realizzare sia su immobili di tipo abitativo, che produttivo, purché situati in zone sismiche (1-2-3).
Misura e quote
- Dal 50 all’85% a seconda del beneficiario. Quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi, spetta una detrazione più elevata (70 o 80%).
Allo stesso modo, la detrazione più elevata spetta anche quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali.
- Il limite di spesa è di 96mila euro.
- La detrazione fiscale si suddivide in cinque quote annuali.
Validità
Il sismabonus si può richiedere fino al 31.12.2024.
4) Bonus barriere architettoniche
Bonus riconfermato anche nell’ultima legge di Bilancio, per interventi volti ad eliminare le barriere architettoniche in edifici già esistenti.
Sono esclusi dunque gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile.
Sono anche esclusi quelli realizzati demolendo e ricostruendo, anche se si utilizza la stessa volumetria.
Ne possono usufruire:
– persone fisiche, compresi artigiani e professionisti (soggetti a ritenute Irpef);
– società semplici;
– associazioni tra professionisti;
– enti pubblici e privati (soggetti Ires).
Per questi ultimi non è rilevante la tipologia di immobile sul quale sono stati eseguiti i lavori (se strumentale, merce o patrimoniale).
Il bonus barriere architettoniche è utilizzabile non solo per gli interventi tipicamente edili, ma anche per quelli sugli impianti di automazione, sia delle parti comuni che delle singole unità immobiliari.
Se l’impianto di automazione (es. montascale, ascensore) esisteva già e viene sostituito, si possono detrarre anche le spese per la bonifica e lo smaltimento del vecchio impianto.
Misura e quote
- La detrazione spetta nella misura del 75%.
L’ammontare complessivo delle spese non deve superare tre diversi limiti, a seconda del tipo di edificio:
- 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari, purché dispongano di un accesso autonomo e indipendente;
- 40mila euro in caso di edifici composti da 2 a 8 unità. Moltiplicati per il numero di unità immobiliari;
- 30mila euro per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Sempre moltiplicati per il numero delle unità immobiliari.
Il conteggio in caso di più di otto unità immobiliari, per esempio 15, si applica però a scaglioni. Vale a dire, prima si moltiplica 40mila per otto e poi 30mila per 7.
L’ammontare che ne consegue è il tetto di spesa relativo all’intero edificio.
Pertanto, in caso di condomini, il singolo proprietario può calcolare la spesa per lui detraibile, in funzione dei millesimi.
- La detrazione spetta per cinque quote annuali.
Validità
Il bonus barriere architettoniche si può richiedere fino al 31.12.2025.
Considerato che questo bonus potrebbe rientrare anche in quello relativo alla ristrutturazione edilizia, è importante considerare sin da subito quale delle due detrazioni sia più adatta ai lavori che si intendono effettuare.
Non è possibile, infatti, modificare questa scelta a posteriori.
5) Bonus mobili ed elettrodomestici
Questo bonus è stato concepito per completare il quadro di una ristrutturazione o di una manutenzione ordinaria.
Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare un intervento di recupero sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici (sempre residenziali).
La ristrutturazione che accompagna il bonus mobili/elettrodomestici, deve essere iniziata a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.
La ratio della norma è il miglioramento dell’efficienza energetica. È necessario quindi che i grandi elettrodomestici acquistati siano:
- in classe energetica non inferiore alla “A” per i forni;
- in classe energetica non inferiore alla “E” per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie;
- in classe energetica non inferiore alla “F” per frigoriferi e congelatori.
Da queste maglie strette si può uscire richiedendo quello che viene anche definito “bonus mobili senza ristrutturazione”. In questo caso si dichiara l’acquisto accompagnato da una manutenzione ordinaria.
Misura e quote
- L’acquisto di mobili e elettrodomestici è detraibile nella misura del 50%.
- La spesa massima è stabilita in 8 mila euro per il 2023 e 5mila euro per il 2024. Comprese le spese di trasporto e montaggio.
- La detrazione spetta per dieci quote annuali.
Validità
Il bonus mobili e elettrodomestici si può richiedere fino al 31.12.2024.
6) Bonus casa green
Misura prevista negli anni scorsi ma poi non più riproposta, è stata re-introdotta per il 2023 anche per sostenere l’obiettivo comune a tutta l’Unione Europea, di abbattere i consumi energetici delle abitazioni entro il 2033.
È rivolto a chi acquista immobili di nuova costruzione da imprese costruttrici, in classe energetica A o B, a destinazione residenziale.
Nello specifico, è una detrazione sull’IVA e si può richiedere anche per le seconde case e per le case di lusso.
Misura e quote
- 50% dell’Iva.
- Detraibile in dieci quote annuali.
Validità
Il bonus casa green ha una durata più limitata rispetto agli altri.
Salvo proroghe, è infatti previsto solo per acquisti fatturati entro il 31.12.2023.
N.B. Se eventualmente in uno o più anni non c’è capienza fiscale, la detrazione di quell’anno si perde e non può essere recuperata.
7) Bonus verde
Per estendere il più possibile tutti gli ambiti di intervento effettuabili su un immobile, è previsto anche il bonus “verde” per la sistemazione di aree verdi private, ma anche per la realizzazione di impianti di irrigazione o per la realizzazione di giardini pensili e coperture a verde.
Misura e quote
- La detrazione Irpef del bonus verde è del 36%.
- La spesa massima detraibile è di 5mila euro.
- Le quote annuali previste sono dieci.
Validità
Il bonus verde si potrà richiedere fino al 31.12.2024.
8) Superbonus
Con l’ultima legge di Bilancio, il Superbonus, (quasi sempre chiamato semplicemente 110%), ha cambiato la percentuale detraibile in dichiarazione dei redditi.
La tipologia dei lavori per i quali è possibile ottenere questa detrazione: lavori trainati e trainanti, che devono tutti essere volti alla realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o anti-sismico.
Principali o trainanti:
- interventi di isolamento termico sugli involucri;
- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, sugli edifici unifamiliari e sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari indipendenti;
- interventi antisismici.
Secondari o trainati. Sono quelli previsti insieme a quelli principali:
- interventi di efficientamento energetico;
- installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;
- infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
- interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.
Misura e quote
Il “nuovo” Superbonus prevede che le detrazioni siano rimodulate in questo modo:
- 90% per le abitazioni principali e contribuenti con ISEE non superiore a 15.000 euro, variabile in base a un quoziente familiare, per il 2023.
- 70% per le spese sostenute nel 2024.
- 65% per le spese sostenute nel 2025.
- Come da novità della legge entrata in vigore il 12 aprile 2023, il 110% è prorogato per le abitazioni unifamiliari fino al 30.09.2023 e solo per specifici casi (lavori in zone sismiche, possessori di CILA, 30% dei lavori eseguiti entro il 30.09.2022).
- Con la stessa legge le quote sono passate da quattro a dieci per le spese sostenute nel 2022.
Validità
Attualmente il Superbonus ha validità sino al 31.12.2025.
